Παρασκευή, 11 Νοεμβρίου 2016

MICHALIS CHARALAMBIDIS - ( Tratti dell’ intervento alla presentazione del libro - Eravamo a Trebizonda di Emidio D’Angelo) - DAL CATALOGO DEI RICONOSCIMENTI DEL GENOCIDIO PONTIACO - MANCA IL PARLAMENTO ITALIANO – L’ITALIA DOVEVA ESSERE LA PRIMA



Di quelli che mi hanno preceduto Artemis Xanthopoulou ha parlato  nella lingua ellenica e Maurizio De Rosa in italiano. Io parlerò nelle due lingue parallelamente. Durante la mia permanenza  a Roma mi chiamavano il Greco. Ad Atene l’Italiano. Sono un’Italiota Greco ho pensato.
-  In Europa sono scomparsi per secoli  i libri sull’ Asia Minore, la Mesopotamia,il Pontos, Costantinopoli. La Storia del libro deve essere riscritta.
Nelle ultime decadi I libri sul Ponto erano proibiti come anche i libri per il  Patriarcato  Ecumenico di Costantinopoli. La NATO, il colonialismo  europeo, il bipolarismo, protegevano il mostro.
Ultimamente abbiamo libri di letteratura storica sul Ponto e la Trebizonda in Inghilterra, in Francia. Il libro di Emidio D’ Angelo in Italia apre un archivio chiuso, una biblioteca controllata come quella del monastero  In nome della Rosa di Umberto Eco.
-  Il libro si riferisce alla lotta permanente dei Pontiaci conto i totalitarismi. Li abbiamo conosciuti tutti. Il nostro grande esodo però, la nostra odissea l´ha provocata una ideologia della morte, il kemalismo. Il nazismo annientava i popoli per 10 anni. Il kemalismo per 100. Un secolo ormai, con la tolleranza e il sostegno degli Europei, Americani, Russi e  altri giocatori periferici.
-  Dal  Ponto, dalla dimensione pontiaca può partire una discussione per la Storia Europea, la civiltà europea, l´identità europea. L´ho fatto in molte istituzioni accademiche e culturali in molte città del Europa.
Ma molto di più dal rapporto fra Ellenismo e Roma, Ellenicità e Italianità può essere costruito questo dibattito per l'identità europea. Tanto nel Ellade quanto in Italia questo non è compresso. Non conoscono  in fondo bene se stessi e la loro storia. Molte volte penso perché non abbiamo ad Atene una statua di Marco Aurelio. Parlava e scriveva i suoi libri in greco. Sono pubblicati  ad Atene. Leggetele. Non ci allargiamo ad Adriano. Parlo  in un mio libro (L'attualità di Bessarione nel libro Qualità Ellenica e Sviluppo)...
-  La presentazione del libro coincide con la lotta del' Ellenismo contro il fascismo nel 1940. Molte volte penso che un vero Romeo non attacca la Grecia. Non avrebbe attaccato la Grecia. Questo dice la Storia, l'evoluzione del rapporto fra Greci e Romani. Mussolini non conosceva il rapporto fra Grecia e Roma e certamente non la provenienza della parola lasagna anche se era Romagnolo della Romania...
-  La mia lotta per la scoperta di un genocidio nascosto quello Pontiaco, ma anche per la primavera dei popoli del Asia Minore, della Mesopotamia  è stata giustificata dalla Storia. Per questa lotta non posso visitare due paesi, due capitali e città famigliari a me,Washington, Ancara, Costantinopoli, Trebizonda. Gli Stati Uniti fino a ieri avevano strette cattive compagnie. Io non gli avevo. Anni fa non potevo visitare tre paesi. La stessa Ellade nel periodo della dittatura . Quando ho fuggito dal Ionio al Italia.
Nella lotta per il ritorno della verità  e del umanesimo nel Asia Minore era determinante il contributo della «Lega Internazionale per i Diritti e la Liberazione dei Popoli», che ha fondato un mio maestro Lelio Basso. Le ho dedicato il mio libro Aspects of the New Eastern Question ...
-  Negli ultimi tempi uomini di valori, di spirito, di idee, quelli che chiamo nuovi umanisti parlano con parissia (orgoglio,fermezza) per i popoli del Asia Minore come il presidente tedesco Joachim Gauck. Nel maggio del 2015 in una sua omelia pubblica si è riferito al genocidio dei greci del Ponto. Si è presentato in un livello più alto moralmente da quello del Parlamento Tedesco. Ho proposto ai pontiaci di proiettare durante le manifestazioni nel giorno della memoria la scritta  JOACHIM GAUCK ΧΑΙΡΕ, e lo hanno fatto. Vorrei essere nella condizione di dirgli di scrivere SERGIO MATTARELLA ΧΑΙΡΕ. Sto compiendo un catalogo dei presidenti di paesi che hanno riconosciuto il genocidio Pontiaco.
Ho qui nelle mie mani il libro The Pontian Question in the United Nations. Voglio regalarlo al ambasciatore del Italia ad Atene che è presente e lo voglio congratulare per la sua presenza . Nella parte finale il libro contiene il catalogo dei riconoscimenti del genocidio Pontiaco  da istituzioni nazionali e internazionali. Dal catalogo manca il parlamento italiano, l'Italia. La storia dice che doveva essere la prima.  
   

L'incontro è organizzato dalla
Società Dante Alighieri - Comitato di Atene
e dall' Istituto Italiano di Cultura di Atene
nella sede dell’ Istituto, il 21 ottobre 2016